Otto paia di calzini, sei mutande (rigorosamente slip), due maglie della salute (ci sono stati giorni davvero freddi), due asciugamani, un paio di pantaloni (oramai lisi e consunti) e un pigiama.
Parte del mio guardaroba, praticamente l'80 percento del mio intimo ha sperimentato il lavaggio -rigorosamente- senza ammorbidente delle lavatrici del Kolping.
25-30 minuti di puro divertimento, preceduti da quei due minuti di decifrazioni delle metodologie di funzionamento del duo lavatrice-asciugatrice, nei sotterranei dell'edificio. Momenti di suspance vera e propria, di quella tensione palpabile che ti viene ad arrovellare il cervello quando, in piedi davanti all'elettrodomestico, fai saettare lo sguardo dal vano per il detersivo alla confezione di prodotto che tieni in mano domandandoti: "E questo dove lo verso?".
