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martedì 11 febbraio 2014
Leprechaun
Mattina, all'incirca verso le dieci meno un quarto. Esco di casa con la tracolla e il computer; la mia meta è la biblioteca dell'università, devo andare a scrivere, a lavorare sodo, per un Hausarbeit.
Sotto pile di libri (in realtà due miseri saggi di Pasolini, niente di più, presi più per sfizio che per necessità) e il computer che fatica a connettersi alla rete dell'università e, ancora peggio, per cercare di fargli pescare delle informazioni utili dall'OPAC; svolgo così il mio lavoro.
In programma c'è solo una pausa per il pranzo e per il tè.
Ancora una saliscendi sino alla torre più alta della biblioteca dove ho lasciato incustoditi libri e appunti.
Si stacca verso le sei meno un quarto. Vado a trovare la mia tutor per cena, e ci sono degli amici tedeschi.
E c'è vino. Rosso.
Sotto pile di libri (in realtà due miseri saggi di Pasolini, niente di più, presi più per sfizio che per necessità) e il computer che fatica a connettersi alla rete dell'università e, ancora peggio, per cercare di fargli pescare delle informazioni utili dall'OPAC; svolgo così il mio lavoro.
In programma c'è solo una pausa per il pranzo e per il tè.
Ancora una saliscendi sino alla torre più alta della biblioteca dove ho lasciato incustoditi libri e appunti.
Si stacca verso le sei meno un quarto. Vado a trovare la mia tutor per cena, e ci sono degli amici tedeschi.
E c'è vino. Rosso.
mercoledì 5 febbraio 2014
Me la sono cercata?
Il mio problema o molto semplice - o complesso se si vuole -, risiede nel fatto che, finendo il mio soggiorno con il mese di febbraio, qui ad Augsburg, potrei avere qualche problema per l'ottenimento degli "Scheine", ossia i certificati degli esami - uno per esame - che ho sostenuto qua in Germania, visto considerando che solo quelli dello Sprachenzentrum - centro linguistico - saranno disponibili attorno alla prima settimana di Marzo.
martedì 28 gennaio 2014
Un'educata confusione di genere
Questa mattina, di relativa quiete, come tutti i martedì mattina senza lezione, mentre mi accingo a fare la doccia, il cellulare, con il suo distinto e gioviale scampanellare mi segnala l'arrivo di una mail sulla casella di posta universitaria.
Già elencando mentalmente tutti i possibili guastafeste o folli spammatori della mattina, ivi incluse le operazioni informative del mio stesso ateneo che mi tempestano settimanalmente di novità in merito a bandi in cui non rientro o in cui non rientrerò mai (perché ad esempio non sono iscritto a scienze politiche e/o non mi sto laureando scrivendo una tesi in merito agli infortuni sul lavoro in Guatemala, tanto per citare due esempi che poco si discostano dalla realtà).
Già elencando mentalmente tutti i possibili guastafeste o folli spammatori della mattina, ivi incluse le operazioni informative del mio stesso ateneo che mi tempestano settimanalmente di novità in merito a bandi in cui non rientro o in cui non rientrerò mai (perché ad esempio non sono iscritto a scienze politiche e/o non mi sto laureando scrivendo una tesi in merito agli infortuni sul lavoro in Guatemala, tanto per citare due esempi che poco si discostano dalla realtà).
venerdì 24 gennaio 2014
giovedì 7 novembre 2013
Umorismo
Il pirandelliano "avvertimento del contrario" che si tramuta nel "sentimento del contrario" la spiegazione che né da lo stesso Pirandello nel suo noto saggio.
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