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lunedì 14 aprile 2014

Ritorno al silenzio?


Oltre un mese di silenzio su questo diario di bordo digitale della mia esperienza ERASMUS in Germania. Forse avrei dovuto chiudere questo diario come si fa con un libro dopo averne portato a termine la lettura, solo per riporlo, chiuso agli occhi, sullo scaffale di una libreria, lontano dallo sguardo. Ma non me lo sono sentita per molteplici ragioni anche se, a ben vedere il mio è stato un silenzio circoscritto a questa piattaforma digitale; sorte diversa toccata al mio primo e vero amore-blog digitale: Ululati Solitari. Innanzitutto è bene contestualizzare il motivo del mio silenzio.

martedì 19 novembre 2013

Socken. Il tormento del calzino

18 novembre 2013;
Ore 6.29. Silenzio. Ore 6.30: suona la sveglia. Protendo il braccio dal cento del mio letto verso il comodino, un poco discosto verso la cassettiera, su cui il mio cellulare, squillando, viene percorso da piccoli brividi ritmici che lo fanno danzare a ritmo della suoneria che emette.
Il braccio si tende, i muscoli in tensione esasperano i legamenti di tutte le giunture del mio arto sinistro nel vano tentativo di raggiungere l'apparecchio; un piccolo sforzo e sfioro con la punta del medio il bordo affilato del comodino; ancora lunghi istanti di tensione e l'anulare della mia mano raggiunge il suo fratello più smilzo sul mobiletto della mia camera.

mercoledì 13 novembre 2013

Arredamenti IKEA


I tedeschi, lessi parecchio tempo fa, spendono -o investono, a seconda del punto di vista- parecchi soldi per l'arredamento delle loro abitazioni. È vero.

domenica 3 novembre 2013

Maledictionis

La maledizione della domenica mattina; il giorno di festa che ti porta via lo Spaß (divertimento) per sostituirlo con la Ruhe (tranquillità) più quieta che si possa immaginare.

sabato 2 novembre 2013

La cosa importante è il dettaglio

Il contorno è il letto su cui va adagiata la portata principale; il piacevole elemento scenico che serve da accompagnamento; quello strumento isolato che in un'orchestra, nel mentre dell'overture della sinfonia, non ti sembra neppure che stia suonando assieme a tutti gli altri suoi colleghi, tanto le sue note sembrino inferiori alla forza delle note fondamentali che fanno vibrare tutto il teatro. Un elemento di contorno, appunto.