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giovedì 21 agosto 2014

"Raccomandazioni ad altri studenti riguardanti informazioni, domanda di candidatura etc."

Mi è capitato per caso - un puro e fortuito caso di circostanza - di dover scrivere una breve relazione avente per oggetto consigli e informazioni da fornire agli studenti che hanno intenzione di partire come ERASMUS. Mi ero ripromesso di rimanere entro i 3.000 caratteri - spazi inclusi - per poter copiare il testo anche in un'altra relazione che il CRI (Centro Rapporti Internazionali) richiede a tutti gli studenti che hanno compiuto un periodo di studi all'estero. Avendo sforato alla grande il proposito, di oltre il doppio il limite di caratteri richiesti - si! state per leggere un inutile, lungo (e noioso?) vademecum di consigli e precetti per aspiranti ERASMUS - ho pensato bene di salvare il tutto e pubblicarlo su questo "Diario di bordo digitale", e copiare nella relazione, premunendomi di inserire fonte e link, un vecchio post (questo nel LINK) scritto durante il mio soggiorno ad Augsburg.

Ecco invece le "Raccomandazioni ad altri studenti riguardanti informazioni, domanda di candidatura etc.che ho scritto oggi:

domenica 16 febbraio 2014

La grossa bufala di STUDIS

Alcune storie nascono con le lacrime agli occhi, altre semplicemente con le palle di traverso.

Attesi mesi una mail, o una qualsiasi missiva cartacea dalla mia UNI tedesca. Alla fine mi spedirono una lettera. In Italia.
?!
Non so neppure io il perché - forse ha a che fare con una piccola pratica amministrativa... forse -

mercoledì 5 febbraio 2014

Me la sono cercata?

Il mio problema o molto semplice - o complesso se si vuole -, risiede nel fatto che, finendo il mio soggiorno con il mese di febbraio, qui ad Augsburg, potrei avere qualche problema per l'ottenimento degli "Scheine", ossia i certificati degli esami - uno per esame - che ho sostenuto qua in Germania, visto considerando che solo quelli dello Sprachenzentrum - centro linguistico - saranno disponibili attorno alla prima settimana di Marzo.

giovedì 23 gennaio 2014

Tempi relativi

Attendendo una risposta dalla mia università italiana (Heimatuniversität), in merito all'invio dei moduli inerenti al "Riconoscimento preventivo" dei corsi che sto seguendo in Germania, mi torna in mente quando, qualche tempo fa, inaspettatamente, ricevetti una mail nella mia casella di posta elettronica, direttamente sul cellulare. La mail in questione mi veniva inviata direttamente dalla mia facoltà, da nientepopodimenoche il CRI (Centro Rapporti Internazionali) del mio ateneo.

martedì 21 gennaio 2014

Riconoscimento preventivo

Ancora burocrazia. Forse anche un pizzico in ritardo, debbo dirlo. Dopo tutte le trafile burocratiche dei primi tempi, prima della partenza, tra sanità e scartoffie varie, e dopo il mio arrivo (escludendo la varie vicissitudini legate ai problemi dell'alloggio), la voglia di prendere carta, penna e pile di moduli da complicare, non era uno dei passatempi che certamente avrei scelto in questi ultimi mesi in cui era anche incominciata la normale attività accademica.

Mi salva in calcio d'angolo però -o almeno lo spero- il fatto che, sulla pagina online del CRI (Centro Rapporti Internazionali) della mia Università, non venga definita una data precisa in cui inviare, compilati, i documenti legati al Riconoscimento preventivo delle attività che verranno (o che sono state) svolte all'estero.

venerdì 27 settembre 2013

"Attento: puzza di accordo!"

"Attento: puzza di accordo!"

Questo (in figura) si chiama "Learning agreement". È il vostro peggiore nemico, il vostro incubo di mezza estate, il male sotto le mentite spoglie dell'organizzazione burocratica, il supporto su cui il diavolo scrive le pene da infliggere ai dannati. Dante sarebbe svenuto volentieri cento volte di fronte a questa maledizione per sottrarsi all'amaro e ingrato compito che consiste nella sua compilazione.
Anche io, dopo varie peripezie e inutili scartoffie, sono riuscito a compilarne uno definitivamente. Più o meno.
E qui entra in scena il bello: il "Learning" è, come dicono i bandi e le aree dedicate sui siti universitari, OBBLIGATORIO MA PROVVISORIO. In poche parole: inutile. Serve solo per dire "ho organizzato una sorta di piano di studio, la mia buona volontà mi rende un vero studente". La mia università lo bollerà-timbrerà-firmerà-controfirmerà e diverrà parte della documentazione ma, in pratica, non sono tenuto a rispettarlo, è un post-it che non si incolla: serve a ricordarmi che devo sostenere esami e attività per poter ottenere crediti che serviranno confermare i soldi che l'Europa mi concede. Una sorta di patto con il diavolo preventivo.

mercoledì 25 settembre 2013

Un po(st) di scartoffie

Sopravvivere alla burocrazia sembra facile quando la osservi da fuori ma esserne trascinato dentro è tutt'altro che piacevole. Bene o male i siti e gli uffici preposti all'internazionalizzazione sono il più delle volte attrezzati (quasi) a tutto.
Nello spazio dedicato al CRI (Centro Rapporti Internazionali) del mio ateneo, ad esempio, si può trovare una sezione contenente uno "step-by-step": una sintesi puntuale di passi e di consigli da seguire per riuscire a organizzare la didattica prima della partenza. Ovviamente consigli è un modo alquanto bislacco per dire: obblighi, spiegato con una perifrasi è qualcosa di simile a: "se non fai quanto segue rimani a casina".
Tutto ruota attorno alle scartoffie e alle cartacce da compilare per riuscire a far girare i pesanti ingranaggi del sistema.